Questo discorso era già venuto fuori anni fa, quando si parlava di "software patent" (o qualcosa di simile). In pratica non si sarebbe potuto installare sul pc un software non certificato. L'idea era di mettere questo controllo direttamente nella cpu.
In quel caso l'UE si mise di mezzo e impedì lo sviluppo di questo sistema per ovvi problemi di concorrenza sleale e di monopolio.
Credo che lo stesso varrà per questo UEFI: non si sta parlando di computer prodotti direttamente da MS, quindi imporre il software sull'hardware va contro le leggi sulla concorrenza. Quando MS tirerà fuori il nuovo W8 (non credo si sappia ancora quando), immagino che la UE si farà sentire, anche perché molta parte dell'amministrazione pubblica Europea e dei singoli membri UE (compresa l'Italia) gira su Unix.
Dubito che MS e le varie case produttrici di laptop vorranno essere invischiate in un'azione legale di questo tipo (vi ricordate il processo per IE?).
Per ora non mi preoccupo.
EDIT: Aggiungo, per completezza, questo commento che ho trovato sotto la notizia:
La notizia è molto fuorviante.
Basta che la versione di linux che si va a installare sia "verificata" e "firmata" e ovviamente con il supporto a UEFI, e le più serie sono così!
Microsoft non ha deciso un bel niente, anzi: è solo una "limitazione momentanea" del passaggio a una nuova tecnologia ENORMEMENTE migliore e più sicura rispetto al vecchio BIOS.
Lo scotto da pagare, parlando molto erroneamente, è che anche le distribuzioni linux dovranno essere signed, e vuol dire solo sicurezza e sicurezza e sicurezza in più.
Linux va aggiornato e stop, poi lo si può installare... niente di più semplice e niente di illegale da fare per "passare sopra questa limitazione".