Su AUR erano presenti solo le versioni inglese e tedesca di questo pacchetto e ho pensato bene di rendere disponibile la versione italiana.
Per noi arcieri quindi basterà un
yaourt -S tor-browser-itSpero sia utile.
A presto
yaourt -S tor-browser-itSpero sia utile.
Eccomi di nuovo qua dopo molto, moltissimo tempo
Eravamo rimasti alla preparazione dell’occorrente per installare Archlinux sul nostro 1015PN; ricapitolando abbiamo a disposizione:
PREPARAZIONE HARD DISK
Per partizionare il nostro disco rigido basterebbe semplicemente utilizzare l’utility offerta dall’installer di Archlinux ma probabilmente, come è successo al sottoscritto, si andrà in contro ad un errore. Per evitare inutili sprechi di tempo la cosa più sensata è utilizzare Unetbootin per crearci una pennina con Gparted. Da qui scarichiamo il primo e da qui la iso del secondo. Avviamo Unetbootin e creiamo la nostra pennina con Gparted. Inseriamo la penna con Gparted e riavviamo il netbook facendo boot dalla pennina. Non sto a spiegare come si usa Gparted in quanto in rete è pieno di tutorial
.
Finito il boot di Gparted avviamo l’applicazione per partizionare il nostro disco rigido. Ognuno è libero di partizionarlo a proprio piacimento ma se può servire di aiuto ecco uno screen delle mie partizioni:
sda5 la partizione di /boot;
sda6 la partizione di /;
sda7 la partizione swap;
La mia soluzione particolare non è scelta a caso: se dovessimo aver (GRAVI) problemi con il nostro sistema per reinstallare da zero Archlinux non ci sarà bisogno di fare il backup dei nostri dati in quanto si trovereranno all’interno della nostra home che è separata dal resto del sistema e non ci sarà bisogno di formattarla.
Bene, una volta finita questa operazione possiamo spegnere ed avviare l’installazione di Archlinux. Per procedere all’installazione base vi rimando al wiki e per ulteriore aiuto c’è sempre il forum italiano ed internazionale
. L’unica cosa che vi ricordo è che, quando dovrete scegliere il metodo di partizionamento e di assegnazione delle partizioni dovrete scegliere quella manuale, inoltre ricordatevi i numeri delle partizione perché vi serviranno in quel momento. I tipi di file system sono parecchi ma quelli che vi consiglio io per le partizioni sono:
A questo punto spegniamo il netbook e avviamo l’installazione di Archlinux con la pennina USB. Come detto prima vi consiglio di usare la net-install in modo da avere un sistema aggiornato sin da subito.
Una volta completata l’installazione dobbiamo come prima cosa configurare il nostro hardware, precisamente la nostra scheda video.
Come già accennato, la nostra configurazione si limiterà al semplice “spegnimento” della scheda video e per farlo dobbiamo seguire i seguenti passi:
modprobe acpi_call
echo “#! /bin/bash
#Select INTEL GMA
#echo “\OSGS 0×01″ > /proc/acpi/call#Select Nvidia ION 2
#echo “\OSGS 0×02″ > /proc/acpi/call#Select Optimus mode
echo “\OSGS 0×03″ > /proc/acpi/call
#echo “\AMW0.DSTS 0×90013″ > /proc/acpi/call” > ion2_mode
chmod +x ion2_mode
ln -s ion2_mode /usr/bin
Adesso questo script potrà essere utilizzato come un qualsiasi eseguibile da riga di comando. Con questo script potremo dire a linux in che modo al prossimo avvio dovrà utilizzare la scheda video. Per non avere incompatibilità con Windows useremo sempre la “modalità” Optimus.
Ora dobbiamo far eseguire questo script sia all’avvio che all’arresto del sistema. Quindi sia in rc.local che rc.shutdown (entrambi nella cartella /etc/) inseriremo:
ion2_mode
Fatto ciò dobbiamo spegnere la scheda con il seguente comando:
echo “\_SB.PCI0.P0P4.DGPU.DOFF”> /proc/acpi/call
Per farlo in automatico potete inserirlo in rc.local.
Esiste un problema per quanto riguarda la sospensione del computer. Infatti quando viene ripristinato il computer, dopo la sospensione, la scheda risulterà di nuovo accesa. Per rimediare a tale problema creiamo il file “20_IONoff“con permessi di esecuzione in /etc/pm/sleep.d/ e all’interno inseriamo la stringa utilizzata per spegnere la scheda.
Ora tutto il resto è in discesa. Non mi soffermerò sulla parte grafica in quanto la scelta del DE o WM da utilizzare è troppo soggettiva; comunque vi consiglio senza dubbio un’ambiente leggero e di utilizzare font e icone piccole.
Concludo consigliandovi di installare il tool di gestione delle periferiche fatto a posta per netbook asus che si trova su AUR:
jupiter-support-eee
Sperando si essere stato utile a qualcuno vi saluto!
Il FOSDEM si svolgerà il 4 ed il 5 febbraio a Bruxelles, in Belgio, e la nostra presenza quest'anno sarà più grande che mai. Nella lista degli arcieri che verranno, troviamo gli sviluppatori Roman Kyrylych, Tom Gundersen, Thomas Bächler, Jan Steffens, Pierre Schmitz ed il sottoscritto.
Stiamo organizzando un incontro per venerdì pomeriggio, sera e sabato sera. Il nostro programma non è ancora definitivo quindi, per rimanere sempre aggiornati (o dare suggerimenti), controllate la pagina sulla wiki oppure il relativo thread nella mailing list arch-events.
Spero di vedervi lì!
Dieter Plaetinck
Da quando module-init-tools è stato dichiarato un progetto morto dal suo attuale manutentore, è nato un nuovo progetto che prenderà il suo posto: kmod. Kmod è destinato a sostituirlo anche se, le funzionalità deprecate fornite da module-init-tools, non sono state ancora reimplementate. Se, durante l'aggiornamento, pacman salvasse il file /etc/modprobe.d/modprobe.conf con il suffisso .pacsave, rinominatelo e poi salvatelo senza quel suffisso. Questo file, e qualsiasi altro file di configurazione di module-init-tools, verrà ancora letto da kmod. Tuttavia, il pacchetto kmod non includerà più un file di configurazione vuoto. Troverete la stessa (se non di più) documentazione nel manuale e nell'output di --help dei binari forniti da kmod.
Dave Reisner
Pacman 4 è atterrato in [core]! Grazie ai 24 collaboratori che hanno prodotto ben 893 commit, troverete molte nuove funzioni. Quella più interessante, è indubbiamente la firma gpg. Tuttavia, fino a quando gli ultimi dettagli inerenti alla firma del database ed alla distribuzione del portachiavi non saranno risolti, questa funzione risulterà disabilitata di default nel file di configurazione di pacman. Se siete interessati a provare la verifica dei pacchetti, fate riferimento alla documentazione sul wiki, alla voce pacman-key, oppure al post sul blog di Allan.
Come sempre, assicuratevi di utilizzare i nuovi file pacnew!
Dave Reisner
A partire da udev-176, gli strumenti userspace di Arch Linux non saranno più in grado di avviare il kernel senza il supporto a devtmpfs.
I kernel ufficiali di Arch Linux (kernel26-lts e linux) hanno entrambi il supporto a devtmpfs da molto tempo, quindi, solo le persone che si compilano da soli il kernel, sono potenzialmente affetti da questo cambiamento.
Maggiori informazioni, sulle opzioni del kernel richieste da udev, sono disponibili nel README di udev.
Tom Gundersen
Da tempo cerco un viewer immagini leggero \ rapido \ essenziale ma completo, mi ero arenato da un po’ su Mirage, ho però da poco scoperto anche questo Gliv progettino che ormai penso sia fermo nello sviluppo.. sfrutta le opengl per renderizzare le immagini rapidamente e con qualche effettino degno di un pc del 2012.. molto rapido, ma purtroppo causa stop nello sviluppo anche questo probabilmente rimarrà come gli altri, un brutto anatroccolo.. anzi no dai questo almeno è un bell’anatroccolo.
mi domando perchè invece di reinventare sempre la ruota, non si prenda il buono che c’è da ogni piccolo progettino e si faccia un image viewer degno che so, dell’incredibile Irfanview per Windows, per dirne una..
anche qui “il bello dell’open” si traduce nell’avere i seguenti programmini, tutti o incompleti o lenti. “piccolo” elenco
- Viewnior
- Mirage
- Gliv
- Eye of Gnome
- Gwenview
- Gthumb
- Pho
- Photo
- Feh
- XnView
- GtkImageViewer
e ce ne sono tanti altri
dopo l’uscita di GNOME 3, chissà perchè i progetti alternativi come Cinnamon, MATE, razor-qt stanno spuntando fuori come funghi..
E come sempre, mi chiedo perchè diavolo al posto di separarsi in mille progetti promettenti ma dal futuro ballerino, non si collabori seriamente a qualcosa di davvero sensato e adatto a competere con i DE commerciali.
ps a chi frega qualcosa, io sono arenato da tanto, forse troppo tempo sul mio compiz-standalone + thunar (ahh avesse sto thunar una funzione di visualizza desktop.. )
L'aggiornamento di filesystem-2011.12 provocherà un conflitto con /etc/mtab.
Installate il pacchetto nel seguente modo:
pacman -S filesystem --force
Noi scoraggiamo fortemente l'uso di --force o di -f poiché non è sicuro. Tuttavia, in questo caso particolare, è necessario poiché eliminare manualmente /etc/mtab creerebbe problemi a pacman.
La natura del conflitto è dovuta al fatto che il file utilizzato viene creato all'avvio del sistema e quindi non è di proprietà di nessun pacchetto. Adesso è un link simbolico che punta a /proc/self/mounts di proprietà di filesystem. Con questo cambiamento, initscripts non richiederà più accesso in scrittura a rootfs (anche se altri pacchetti potrebbero ancora richiederlo).
Tom Gundersen
Clinica si aggiorna ancora, e con tante nuove features!

Changelog:
- Added Calendar, with managing of events and reporting of visits.
- Added Medicine search engine that allows to search on medicine databases through plugins.
- Print a PDF file from a Visit.
- Plugin engine is available.
- Check of the fields in the new patient dialog.
- Bug fixing everywhere.
Leggi l'annuncio.
Provalo, è già su AUR.
In data 23 ottobre 2011, il data center dove si trova il nostro server, ha subìto un guasto alla linea elettrica. Il server è stato riavviato e sembrava che tutto funzionasse perfettamente.
In mattinata, abbiamo notato che le prestazioni non erano ottimali, quindi abbiamo iniziato ad investigare sulle possibili cause ed abbiamo scoperto che uno degli hard disk si stava per rompere.
L'hard disk è stato sostituito e adesso si sta sincronizzando.
Aggiornamento: poche ore dopo che il server era ritornato online, mysql segnalava che il database del forum era stato corrotto. Abbiamo ripristinato un backup di Lunedi 24 ottobre 2011 delle ore 09:47:59 CEST. Sfortunatamente, tutti i post del forum fatti dopo questa data, sono andati persi.
Adesso stiamo ricostruendo l'indice del forum.
Ci dispiace per il lungo downtime.
Ionuț Mircea Bîru
Prima di aggiornare, rimuovete manualmente il file /etc/profile.d/locale.sh. Se . /etc/rc.conf restituisce un errore nella vostra shell di login, leggete l'intero annuncio.
Cambiamenti alla gestione di locale:
/etc/profile.d/locale.sh adesso è un file statico che contiene i corretti file di configurazione per impostare il vostro locale, invece di essere generato all'avvio. Il beneficio di questo cambiamento consiste nello scrivere il meno possibile in /etc e nel consentire modifiche immediate al locale, senza riavviare (basterà solo riloggarsi).
Aggiungiamo supporto per /etc/locale.conf. Le impostazioni contenute in questo file hanno la precedenza su /etc/rc.conf e, quelli che usano una shell che non può leggere in /etc/rc.conf, devono passare a questo nuovo formato. Il file /etc/locale.conf contiene una lista separata di assegnazioni variabili. Le variabili che supportiamo sono LANG, come pure le variabili LC_* (ad eccezione di LC_ALL). Il formato è condiviso con systemd.
Tom Gundersen
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| In una recente intervista Lucio Dalla ammise la superiorità di KDE |
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Ultimo aggiornamento: 04-02-2012 11:20. Tutti gli orari sono espressi in UTC.
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