29-07-2010

Ritorno al passato (e al futuro, in un certo senso ;) )

Molto tempo fa (quasi due anni!) avevo approfittato del cambio di disco fisso del mio pc per passare a Arch 64. Oggi, dopo due anni di file che inevitabilmente spargo qua e la per il sistema, ho approfittato della nuova iso (non ufficiale) di installazione di Arch (link) per aihme, formattare il sistema (sono ampiamente contro questa operazione su sistemi linux ma davvero avevo bisogno di sistemare il partizionamento e appunto, liberare spazio)

cosìcchè, ho deciso di ritornare almeno su questo pc al sistema i686. varie magagne con vari programmi solo\quasi solo 32bit, il recente abbandono di adobe ai 64bit per il suo flash plugin, la consapevolezza che questo pc non vedrà mai più dei 2gb di ram che ha adesso mi hanno fatto prendere questa decisione.

Inoltre, ho formattato praticamente tutte le partizioni in btrfs (sono un pazzo, lo so!) e inoltre, durante l’installazione ho optato per il nuovo sistema di partizionamento GPT.

Tutto ok, vi sto scrivendo dalla mia nuova installazione che man mano sta prendendo forma!

Virtualbox-sun on ArchLinux

Talvolta capita di voler provare altre distribuzioni, oppure molto semplicemente ci serve utilizzare un software per Windows e Wine non è in grado di supportarlo. Se non abbiamo sottomano un computer su cui installare, o non intendiamo utilizzare il dual-booting, la soluzione migliore è senza dubbio impiegare una macchina virtuale.

Una macchina virtuale non è altro che un software che finge di essere un computer, sul quale si possono installare sistemi operativi. Io personalmente ho scelto VirtualBox della Oracle , che sul mio computer performa abbastanza bene. L'unico svantaggio è che, sebbene esista una versione OSE (Open Source Edition) rilasciata secondo i termini della GNU General Public License, essa è mancante del supporto alle periferiche USB, caratteristica questa presente soltanto nella versione propietaria, rilasciata a titolo gratuito per usi personali e/o educativi.

Come al solito, la scelta migliore è… Leggi tutto

21-07-2010

17-07-2010

Bentornato amico mio! (Thunar)

Con sommo gaudio, mentre faccio un po’ di pulizia nella dose quotidiana di email che invadono la mia casella di posta, me ne balza all’occhio una che mi collega a questo post sulla mailing list di Thunar, precisamente questo.

Inutile dire che mi sono rifiondato a compilare mazzi e c*zzi vari (thunar-git e tumbler-git per la cronaca, insieme alle loro dipendenze) per avere di nuovo un Thunar funzionante come dico io sulla mia Arch-Box!

15-07-2010

Bug day: sabato 3 luglio

A richiesta popolare, il prossimo bug day si terrà sabato 3 luglio.

Come al solito, saremo presenti tutta la giornata, ma sicuramente ci troverete nel canale IRC #archlinux-bugs (freenode) di pomeriggio e di sera (EST).

Felice bug squashing!


Ionuț Mircea Bîru

14-07-2010

Banshee + Amazon = bello ma non per tutti

Utilizzo tutti i giorni banshee. E’ un ottimo player con delle belle idee ed un’interfaccia gradevole. Aaron Bockover ha di recente implementato, nel ramo GIT, la possibilità di effettuare direttamente dall’applicazione gli acquisti della musica in formato mp3 disponibile sullo store di Amazon.

Mi sono immediatamente lasciato tentare e ho proceduto sulla mia Arch box a scaricare ed installare l’ultimissima versione del ramo instabile. L’interfaccia per fare acquisti è di una semplicità disarmante. Tutto viene gestito direttamente da banshee: dalla ricerca ed anteprima dei brani fino allo scarico dei brani stessi nella propria libreria. Tutto bello ed ottimo fintantoché non ho provato a scaricare un brano mp3. Ecco i risultati:

Ecco…mi sembra che i commenti siano superflui. Forse sarebbe stato meglio implementare un negozio online più worldwide. Fermi restano i ringraziamenti per questa preziosa agiunta ad un già ottimo player.


08-07-2010

Marinz


[ AUR ]

Pro/Contro Fedora 13

 

 
Non è proprio la recensione che vi avevo promesso… ma comunque riassume quello che ho trovato in Fedora in queste settimane :)
 
Pro

  1. Anaconda, l’installer grafico;
  2. L’aspetto pulito;
  3. I pacchetti compilati i686;
  4. Una volta installata, ho trovato già i moduli audio e video funzionanti; (per la parte video, gran merito va comunque alle ultime versioni di Xorg)
  5. SELinux incorporato (ma realmente serve al tipico utente desktop?)
  6. Il boot grafico è unico ed è attualmente il migliore in circolazione tra le distribuzioni linux;
  7. Si può gestire praticamente tutto tramite gui :
    • I servizi di sistema;
    • La gestione del software, gli aggiornamenti e le relative opzioni;
    • Le opzioni del bootloader;
    • I settaggi di iptables;
    • Utenti del sistema;
    • Connessioni di rete;
    • Policy di SELinux;
    • Se un codec di riproduzione (o un plugin di Firefox) non è disponibile, compare automaticamente una gui che permette di installarlo con un semplice click;
  8. yum è comodo e fatto bene;
  9. Ci sono anche degli altri tool da shell che permettono di velocizzare le operazioni: dracut ad esempio, permette di rigenerare velocemente l’immagine di initrd del kernel;
  10. Probabilmente dell’altro..

Contro

  1. L’aggiornamento del software di sistema è troppo lento e laborioso;
  2. La gui per gestire i pacchetti di sistema fa troppo uso di Internet : con una 640k, ho dovuto aspettare parecchi minuti prima di poterla usare;
  3. Nautilus di default non salva la dimensione delle finestre una volta che sono state chiuse: ho dovuto editare manualmente gconf;
  4. Stessa cosa per le icone del menu, che di default sono nascoste ;
  5. I repository: si trova tutto il software solo se si usano repository esterni. Ce ne sono alcuni riconosciuti ufficialmente, come ad esempio rpmfusion. Ma allora perchè non includerlo già nella distribuzione?
  6. La situazione di un codec mancante: mi mancava un codec di riproduzione in rhythmbox: appariva la finestra per cercarlo, la gui avviava la ricerca, ma il codec non era disponibile nei repository. La finestra lo segnalava e cliccavo su chiudi. Tutto bene, peccato però che la finestra venga ri-visualizzata per ogni file che faccia uso di quel specifico codec.

Perplessità:

  • La scelta di preferire i driver nouveau per le schede grafiche Nvidia: le prestazioni (nel mio caso) sono ancora ben lontane rispetto au driver ufficiali closed-source. L’utente medio-esperto probabilmente opterà per il cambio; l’utente alle prime armi perderà tempo per documentarsi?

In sostanza,

  • La distribuzione è ottima ;
  • Personalmente, la considero la migliore (dopo Arch Linux, ovv);
  • È indicata per quella tipologia di utenti che non hanno tempo da perdere per smanettamenti, manutenzione in shell e robe varie.
    È indicata all’utente che vuole una distribuzione pronta all’uso;
  • È sicuramente migliorabile: in particolare, le gui sono un pò lentine, e ci sono altri aspetti minori (come quello che vi ho raccontato del codec mancante, o quello della dimensione della finestra di nautilus che non si salva..) che spero vengano corretti già dalla prossima release.

 


Filed under: archlinux, fedora, varie

Nss


Tunnel IPv6 Step by Step

IPv6 è la versione di Internet Protocol che sostituirà IPv4 a “breve”, chi volesse saperne di più legga il riferimento [1].

Per navigare attualmente con un indirizzo IPv6 (alcuni siti/servizi sono già disponibili con questo protocollo) vi è la necessità che qualcuno ce ne fornisca uno.

Perché crearsi un tunnel IPv6?
La mia è stata semplice curiosità…
Per creare il tunnel abbiamo bisogno di un Tunnel broker [2].
Personalmente ho usato HURRICANE ELECTRIC [3] e di seguito vi illustrerò la serie di passi necessari per crearsi un proprio tunnel IPv6.

Iniziamo la procedura…
Prima cosa è necessario registrarsi alla pagina http://tunnelbroker.net/register.php e aspettare di conseguenza l’email di conferma con tanto di password.

Una volta effettuato il login alla propria destra si avrà a disposizione un pannello con le funzioni utente
User Functions
Selezionare da questo la voce Create Regular Tunnel

Il sito a questo punto vi chiederà di inserire un “IPv4 endpoint” che sarebbe l’indirizzo IPv4 della vostra parte del tunnel…

  • Se avete un indirizzo IPv4 fisso potete inserirlo tranquillamente nella casella
  • Se invece il vostro indirizzo non è fisso ma varia di volta in volta dovrete usare uno script per aggiornare l’indirizzo di volta in volta come indicato qui [4](nel prossimo post mostrerò lo script)

Se la macchina che vogliamo collegare via IPv6 è quella dalla quale ci stiamo collegando, basterà inserire come “IPv4 endpoint” il valore che si trova in “You are viewing from IP”.

Potremmo anche scegliere da dove uscire con il tunnel selezionando un paese diverso alla voce “Which Server Is Closest to you?” anche se personalmente ho lasciato il consigliato.

Premiamo quindi il tasto Submit e verremo rimandati alla pagina con i dettagli del tunnel appena creato…

Nella parte inferiore della pagina possiamo trovare la voce Example IPv6 Tunnel Configurations by OS (Windows, Linux, etc.):

Menu for see the examples of config

Config Examples

da qui selezioniamo il nostro sistema, “Linux-net-tools” nel mio caso con Archlinux, e premiamo Show Config.

Nel caso di linux ci verranno mostrate le righe da copiare e incollare nella nostra shell per abilitare il tunnel…
Fatto questo basterà verificarne il funzionamento attraverso il comando

ping6 ipv6.google.com

[1] http://it.wikipedia.org/wiki/IPv6
[2] http://en.wikipedia.org/wiki/Tunnel_broker
[3] http://he.net/
[4] https://tunnelbroker.net/ipv4_end.php

Server LAMP su netbook

Se si lavora con il web, è normale voler fare delle prove prima di mandare in produzione un sito, in modo da evitare di ritrovarsi con delle pagine web piene di errori. Se poi si è inesperti, tale richiesta è imprescindibile.

Se si utilizza un computer fisso, non serve altro che installare un server LAMP in locale (per la procedura su Ubuntu, leggere qui) e procedere con gli esperimenti.

Ma se ci si trova a utilizzare un portatile o, peggio, un netbook? Un server LAMP consuma CPU, a sua volta la CPU consuma la batteria e quindi riduce sensibilmente l'autonomia del computer.

La soluzione, come al solito, è di una semplicità estrema.

Per prima cosa, occorre disattivare il caricamento automatico del demone apache all'avvio, in modo da non doversi ricordare noi di disattivarlo ogni volta, ma da… Leggi tutto

02-07-2010

Spolveriamo le vecchie console…..

Eccomi di nuovo qua. Dopo tanti impegni finalmente posso scrivere qualcosa :D . Vi ricordate il Super Nintendo? Quante ore passate a giocarci quando eravamo bambini. Qualche giorno fa, mi è venuta un po’ di nostalgia di mario bros e tutti gli altri giochini dell’epoca, così ho dato un bel yaourt -Ss nintendo, e dopo aver provato parecchi emulatori, alla fine ho deciso che quello che mi soddisfava maggiormente era Nestopia. Dopo averlo configurato per benino, sembra davvero funzionare bene. Le sue funzionalità sono quelle che ormai hanno tutti gli emulatori delle console, utilizzo di uno o due joypad, salvataggio (F7) e caricamento (F8) di stato e utilizzo della openGL. Per quanto riguarda le rom, io consiglio questo sito: sembra ben fornito e veloce. Una volta scaricata la rom, avviate l’emulatore e caricate il file compresso del gioco. A questo punto non vi resta che premere Play Game!. Buon divertimento :P

26-06-2010

Tray icon per cpufreq

Cercate una tray icon su openbox per gestire graficamente cpufreq?
Ecco a voi Trayfreq (wiki), potete usarla per settare velocemente i vari governor o frequenze del processore…Inoltre permette di settare automaticamente i governor quando l’alimentatore viene attaccato o staccato, senza bisogno di dover agire su file di configurazione o script vari…

Sul mio eeepc con intel atom n280 sto usando queste configurazioni:

Una valida alternativa all’applet del pannello di gnome :)

p.s. l’unica cosa che funziona così così è il cambio dell’icona, ma l’importante è che mi cambi le frequenze e questo lo fa bene…

23-06-2010

Nessuna novità su Nouveau per nVidia, al contrario dei driver open ATI

Un veloce post per dire

  • che sono ancora vivo (ma c’è l’estate, la (non) calura di questi giorni e dei prossimi, la mancanza di novità rilevanti, ecc ecc)
  • che continuo a seguire a cadenza settimanale lo sviluppo di kernel\nouveau come avevo iniziato a fare, ma non ci sono novità rilevanti sul fronte nvidia.. leggo invece (link) che sul fronte ATI le cose stanno cambiando\migliorando a ritmi elevatissimi.

Se avete una scheda ATI magari dateci un occhiata (il tanto atteso supporto al power managing delle ATI dovrebbe essere stato introdotto nelle ultime versioni dei driver\del kernel 2.6.35 rc)

22-06-2010

Rilasciato pacman 3.4.0

L'ultima e migliore versione di pacman è ora disponibile in [core]. Come al solito, riportate ogni problema o regressione nel bug tracker dopo aver visto che non sia già stata segnalata. Trovate le modifiche di questa versione in dettaglio nel file NEWS.

Maggiori cambiamenti di questa versione:
- Nuova opzione "Architecture" che forzerà pacman a installare solo i pacchetti per quella architettura
- Installare i pacchetti con -U sarà come installarli con -S -- gestione delle dipendenze e dei conflitti
- Nuove opzioni --print e --print-format forniscono un output adatto agli script
- Gli aggiornamenti dei repository saranno più veloci -- solo le nuove informazioni vengono prese
- makepkg termina automaticamente quando riscontra un errore durante la pacchettizzazione
- makepkg permette di sovrascrivere pkgver, pkgrel e arch nei pacchetti splittati
...e tante altre migliorie.

Grazie di nuovo a tutti gli sviluppatori e a chi ha contribuito alla realizzazione di questa versione!

Dan McGee

21-06-2010

Marinz


[ AUR ]

pidgin otr

 
Off-the-Record (OTR) Messaging, permette di avviare una conversazione privata con le seguenti caratteristiche:

  • Confidenzialità
    • Nessuno potrà leggere i messaggi scambiati durante la chat.
  • Autenticazione e Integrità
    • L’identità degli agenti in gioco è garantita
  • Deniability
    • I messaggi scambiati durante la chat non sono firmati digitalmente. Tuttavia, il destinatario avrà comunque la certezza che la chat soddisferà i requisiti di autenticità e integrità.
  • PFS Perfect forward secrecy
    • Se una (o entrambe) le chiavi private verranno compromesse, le conversazioni precedenti comunque non si potranno decifrare. :-)
      • (Usa il buon Diffie-Hellman key exchange protocol (con chiavi autenticate spero :) ))

link del progetto.
 

E’ più forte di pidgin encryption, perchè questo plugin supporta anche il PFS: in pratica se la chiave privata viene compromessa, comunque eventuali conversazioni precedenti non si potranno decriptare.

L’installazione è molto semplice:

yaourt -S pidgin-otr

si abilita nei plugin, e si genera una chiave per account cliccando sul relativo pulsante.

Devo dire che è molto trasparente: se anche l’altro client ha questa estensione, viene automaticamente avviata la conversazione privata.

I file che usa:

ls .purple/otr.*

.purple/otr.fingerprints  .purple/otr.private_key

 
Nella documentazione del progetto, viene fornita anche la descrizione completa del protocollo.
 


Filed under: archlinux, pidgin, sicurezza

Samba

1 - installa
# pacman -Sy samba

2 - aggiungi utente samba
# smbpasswd -a Utente
(l’utente deve già esistere tra gli utenti del computer)

3 - /etc/samba/smb.conf
[CartellaCondivisa]
path = /percorso/cartella/condivisa/
public = yes
writable = yes

(la vedono tutti e ci possono scrivere tutti)

Si può anche installare un’ interfaccia web di amministrazione di samba (swat)
# pacman -S xinetd

che si avvia come demone
# /etc/rc.d/xinetd start

e si raggiunge all’ indirizzo http://localhost:901/

Nginx + Php-fpm

NGINX
Installiamo nginx:
# pacman -S nginx

controlliamo che nel file /etc/rc.d/nginx sia presente la seguente riga, altrimenti la aggiungiamo:
PID="/var/run/nginx.pid"

facciamo partire il demone:
# /etc/rc.d/nginx start

le pagine html di nginx di default sono nella cartella
/srv/http/nginx/

creiamo una pagina index.html (nginx non ne crea una di default) e la mettiamo nella cartella appena indicata

visitando http://localhost comparirà la pagina appena creata.

PHP

installiamo il pacchetto php-fpm (da AUR)
$ yaourt -S php-fpm

in /etc/nginx/conf/nginx.conf dobbiamo togliere i commenti alle seguenti righe:

location ~ \.php$ {
root           html;
fastcgi_pass   127.0.0.1:9000;
fastcgi_index  index.php;
fastcgi_param  SCRIPT_FILENAME  /srv/http/nginx/$fastcgi_script_name;
include        fastcgi_params
}

e dobbiamo assicurarci che alla voce fastcgi_param SCRIPT_FILENAME ci sia:
/percorso/pagine/nginx/$fastcgi_script_name;
/percorso/pagine/nginx/ nel nostro caso è /srv/http/nginx/

facciamo ripartire il demone:
# /etc/rc.d/nginx restart

creiamo il demone per php-fpm:
# nano /etc/rc.d/fastcgi

ed incolliamo dentro le seguenti righe:
#!/bin/bash
. /etc/rc.conf
. /etc/rc.d/functions
case "$1" in
start)
stat_busy 'Starting Fastcgi Server'
if /usr/bin/php-cgi -b 127.0.0.1:9000 &
then
add_daemon fastcgi
stat_done
else
stat_fail       fi
fi
;;
stop)
stat_busy 'Stopping Fastcgi Server'
[ -e /var/run/daemons/fastcgi ] && kill $(pidof php-cgi) &> /dev/null;
if [ $? -gt 0 ]; then
stat_fail
else
rm_daemon fastcgi
stat_done
fi
;;
restart)
$0 stop
$0 start
;;
*)
echo “Usage: $0 {start|stop|restart}”
esac

cambiamogli i permessi:
chmod 755 /etc/rc.d/fastcgi
avviamo il demone:
# /etc/rc.d/fastcgi start

e creiamo una pagina di nome index.php con il seguente contenuto:
<?php
phpinfo();
?>

la mettiamo in /srv/http/nginx/ ed andiamo all’ indirizzo http://localhost/index.php per controllare che funzioni
fine!
Per questo post mi sono liberamente ispirato alla pagina del wiki di archlinux che però ho trovato un po incasinata :P

20-06-2010

Xorg 1.8 in [extra]

Questa versione utilizza udev per gestire i dispositivi di input/ouput e i file hal .fdi sono rimpiazzati con /etc/X11/xorg.conf.d/*.conf. Dopo l'aggiornamento a questa versione, i file di configurazione che utilizzano hal verranno ignorati.
Potete trovare la documentazione che riguarda il passaggio dalla vecchia configurazione alla nuova qui:
http://wiki.archlinux.org/index.php/Xor … org_1.8.29
I pacchetti driver nvidia-173xx e -96xx attualmente non supportano questa nuova versione di Xorg. Vi consigliamo di usare il driver xf86-video-nouveau per il momento.

Andreas Radke

15-06-2010

Flashplugin eliminato dai repository x86_64

Flashplugin ha una vulnerabilità critica nella versione 10.0.45.2 che è stata corretta nella 10.1.53.64. Sfortunatamente, Adobe ha rilasciato questa versione solo per i686 poichè la versione per x86_64 non verrà più rilasciata. Mentre noi abbiamo scelto di rimuoverlo dai nostri repository, per ora lasceremo decidere a voi se rimuoverlo o meno dal vostro sistema.

Noi suggeriamo di usare delle alternative per eseguire flash su un sistema x86_64 oppure di usare l'estensione flashblock per firefox e chromium.

Ionuț Mircea Bîru

Carmine


[ AUR ]

Guida a Cron e Crontab

Molto spesso abbiamo la necessità di eseguire un comando, o uno script con un intervallo di tempo ben preciso, ad esempio, una settimana un’ora ecc.. per far ciò esiste un demone (forse alcuni non sapevano nemmeno esistesse): cron.

Il demone cron viene attivato ogni minuto, e legge dai file di configurazione tutte le impostazioni che abbiamo impostato (scusate il gioco di parole!), se trova qualche riga che si deve eseguire nel minuto in cui si è attivato il demone la esegue.. analizziamo come funziona un cronjob.

Il metodo più semplice per installare un cronjob è creare uno script bash, perl ecc… che esegue tutti i comandi che abbiamo intenzione di eseguire, e tale file dev’essere inserito in una di queste directory:
/etc/cron.hourly
/etc/cron.daily
/etc/cron.weekly
/etc/cron.monthly

per poter essere eseguito in intervalli di tempo di: ore, giorni, settimane e mesi.

Se vogliamo usare intervalli di tempo diversi da quelli standard (tranquilli è possibile!) ci sono due modi, o usare la directory /etc/cron.d o il file /etc/crontab

In ogni file che andiamo a rendere eseguibile è possibile inserire di tutto (commenti, righe vuote, variabili ecc…). Ora andiamo a vedere la vera configurazione di un cronjob.

Il formato base di un cronjob è questo: 1 2 3 4 5 utente comando analizziamo il codice:
Comando: è il comando da eseguire
Utente: è il proprietario che esegue il cron (root, o nomi d’utente)
1: rappresenta i minuti, i valori vanno da 0 a 59
2: rappresenta le ore, da 0 a 23
3: rappresenta i giorni di un mese, da 1 a 31
4: rappresenta i mesi, da 1 a 12 (più nomi in lettere)
5: rappresenta i giorni della settimana, da 0 a 7 (piu’ i nomi in lettere, 0 e 7 rappresentano entrambi la Domenica)

Qualche esempio di codice:

# Con questo codice esegue il comando ogni 3 minuti, solo il 13 di ogni mese, ed il proprietario è root
*/3 * 13 * * root echo "Hola"
# Con questo codice esegue il comando alle 8:00 di mattina ogni giorno, ed il proprietario è root
0 8 * * * root echo "Hola"
# Con questo codice esegue il comando ogni minuto, ed il proprietario è test
* * * * * test /usr/bin/mousepad

Per installare un crontab da root:
/usr/bin/crontab /home/user/test.cron

Per aggiungere altri comandi senza eliminare i vecchi:
/usr/bin/crontab -e

Per eliminare i crontab inseriti:
/usr/bin/crontab -r

Bene, la guida è finita, se avete domande postate un commento qui, grazie ;-)

Flash Player 10.1: niente accelerazione hardware e niente 64bit

Il rapporto tra Linux e Flash non è mai stato uno dei migliori, e questo si sapeva già da tempo, e con il rilascio della nuova versione 10.1 rischia di peggiorare ulteriormente le cose.
L’ultima versione di Flash include il supporto all’accelerazione grafica, ma attenzione, solo su Windows, lasciando a bocca aperta noi seguaci del pinguino.
Per continuare… Adobe ha interrotto la beta pubblica della versione Linux a 64bit, implicando gli utenti ad utilizzare la versione 32bit, o utilizzare programmi esterni come vari wrapper per far girare il plugin.

Arch Linux Planet Italia

Arch Linux Planet Italia è una finestra sul mondo, vita e lavoro degli sviluppatori e degli hacker di Arch Linux.

Ultimo aggiornamento: 31-07-2010 21:20. Tutti gli orari sono espressi in UTC.

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