Arch Linux Planet Italia

Notizie • netctl è adesso in [core]

10-04-2013 15:32

netctl è un programma CLI basato su profili di rete che utilizza systemd. Nel prossimo futuro, il vecchio netcfg sarà rimosso da [core]. Chiunque ancora lo utilizzi, è invitato ad installare netctl. La migrazione richiede un processo manuale durante il quale potreste non avere accesso ad internet, per cui fate attenzione e leggete le pagine man (netctl (1), netctl.profile (5) e netctl.special (7)).

Il design di netctl è tale che gli appassionati di systemd apprezzeranno il suo utilizzo e gli utenti di netcfg avranno familiarità con i suoi file di configurazione. Con netctl viene fornito anche un assistente di connessione wifi ncurses-based, chiamato wifi-menu.

Quando installerete netctl, netcfg sarà rimosso, ma i servizi systemd abilitati rimarranno fino a quando non saranno disattivati manualmente. Il wiki di netctl contiene alcune informazioni aggiuntive inerenti alla migrazione da netcfg.

Florian Pritz

Statistiche: Inviato da Giovanni — 10 aprile 2013, 17:32


Giovanni@Arch News

Notizie • MariaDB rimpiazza MySQL nei repository

26-03-2013 16:25

MariaDB è adesso ufficialmente la nostra implementazione di default di MySQL. MariaDB è quasi un rimpiazzo, per cui dovrebbe essere possibile sostituirlo senza particolari problemi. Tuttavia, a causa di problemi di compatibilità rimanenti, non è possibile sostituirlo automaticamente.

L'aggiornamento è consigliato a tutti gli utenti. Nell'arco di un mese, MySQL sarà spostato dai repository ufficiali ad AUR.

Gli utenti che intendono passare a MariaDB devono installare mariadb, libmariadbclient o mariadb-clients ed eseguire mysql_upgrade.

Esempio di migrazione:

# systemctl stop mysqld
# pacman -S mariadb libmariadbclient mariadb-clients
# systemctl start mysqld
# mysql_upgrade -p

percona-server è un altro fork di MySQL disponibile in [community]. Dovrebbe essere simile ad Oracle MySQL Enterprise, ma mancano le nuove funzionalità incluse in MariaDB.

Insieme a mysql 5.5.30-7 in [extra], tutti i pacchetti che dipendono da esso sono stati ricompilati con MariaDB. I manutentori dei pacchetti dovrebbero modificare le loro dipendenze per i pacchetti di MariaDB.

Maggiori informazioni possono essere trovate nella nostra mailing list.

Bartłomiej Piotrowski

Statistiche: Inviato da Giovanni — 26 marzo 2013, 18:25


Giovanni@Arch News

Notizie • qt4 rimpiazza qt

01-03-2013 20:15

Un nuovo pacchetto, qt4, è in [extra]. Rimpiazzerà l'attuale pacchetto qt.

Tutti i pacchetti che dipendono da qt devono essere ricompilati per usare qt4. Abbiamo ricompilato tutti i pacchetti nei repository ufficiali, ma voi dovrete ricompilare quelli installati tramite AUR e che dipendono da qt.

Inoltre, Qt 5.x è ora disponibile in [extra]. Quando installate sia qt5-base che qt4 nel vostro sistema, qualsiasi strumento di qt farà riferimento alla versione 5.x. Per questo motivo, sono disponibili dei link simbolici *-qt4, in modo da forzare esplicitatamente la versione 4.x, quando ne avete bisogno.

Andrea Scarpino

Statistiche: Inviato da ndr — 1 marzo 2013, 22:15


ndr@Arch News

Terminali Drop Down GTK2 -> GTK3

24-02-2013 13:54

Se state pensando di migrare a un sistema only GTK3, o anche se solo volete avere 2 alternative per terminali drop down (per me indispensabili) che usano le famose librerie nella versione “classica” o in quella “moderna”,
personalmente mi trovo molto bene con

Tilda (GTK2) – presente in Community e AUR per la versione git
e il nuovo
Terra (GTK3) – presente in AUR la sola versione bzr (è ancora in via di sviluppo)

molto simili, rapidi e leggeri. Perfetti secondo me

berseker86@Berseker

Notizie • Modifiche a LVM

12-02-2013 17:19

Con lvm2 2.02.98-3, ora utilizziamo lvmetad per attivare automaticamente i volumi LVM. Ciò implica le seguenti modifiche:

1) l'hook initramfs di lvm2 adesso richiede l'hook udev.
2) use_lvmetad = 1 deve essere impostato in /etc/lvm/lvm.conf. Questo adesso è il valore di default, se avete un file lvm.conf.pacnew, dovete apportare questa modifica.
3) Potete limitare i volumi che sono attivati automaticamente, impostando l'opzione auto_activation_volume_list in /etc/lvm/lvm.conf. In caso di dubbio, lasciate questa opzione commentata.
4) Se avete bisogno di monitorare (necessario per gli snapshot), eseguite systemctl enable lvm-monitoring.service.
5) L'opzione della riga di comando del kernel lvmwait non è più necessaria e non ha effetto.

Thomas Bächler

Statistiche: Inviato da Giovanni — 12 febbraio 2013, 19:19


Giovanni@Arch News

Gnome Shell: gestiamo le nostre extensions

11-02-2013 10:30

Salve a tutti, oggi vi voglio parlare di un modo semplice e veloce per gestire le nostre estensioni preferite per GNOME SHELL: è da qualche mese online il sito extensions.gnome.org.

Si trova ancora in fase beta, ma io personalmente non ho trovato nessun bug.

gnome_extension

Adesso sarà possibile installare, gestire e disinstallare le nostre estensioni con pochi click direttamente dal nostro browser: quando abbiamo trovato un’estensione che ci interessa, facciamo click sul pulsante installa e attendiamo qualche secondo: ci apparirà un messaggio popup di gnome shell che ci chiederà se vogliamo o meno installare l’estensione. Una volta installata, l’estensione verrà attivata automaticamente. Per gestire le nostre estensioni (on/off – aggiornamenti – impostazioni – elimina), dobbiamo andare su “installed extensions”. Credo di aver dato abbastanza informazioni in merito, quindi buone estensioni a tutti.

 

Andrea Maxia@Superandrex

Notizie • Rimozione di initscripts

04-02-2013 09:24

Come già annunciato, initscripts non riceverà più alcun supporto ed è stato rimosso dai vari pacchetti. Chiunque lo stia ancora usando, dovrebbe passare a systemd.

Per evitare confusione, initscripts, sysvinit e i vari script rc saranno rimossi dai repository.

Tom Gundersen

Statistiche: Inviato da ndr — 4 febbraio 2013, 11:24


ndr@Arch News

Notizie • Aggiornate contemporaneamente filesystem-2013.01-1 e glibc-2.17-2

26-01-2013 16:38

A causa dello spostamento del link simbolico /lib dal pacchetto glibc al più appropriato pacchetto filesystem, è necessario aggiornare insieme glibc-2.12-2 e filesystem-2.013.01-1. Ciò avverrà automaticamente quando si eseguirà "pacman -Syu". Ricordate, gli aggiornamenti parziali non sono supportati e non usate mai l'opzione "--force"...

Un potenziale problema con l'aggiornamento per l'architettura x86_64, è quello di trovare un conflitto di file in /usr/lib64. Tutti i pacchetti di Arch Linux che avevano i file in questa directory sono stati aggiornati, quindi aggiornate prima questi singolarmente. Tutti i pacchetti presenti in AUR con i file in questa directory, dovrebbero essere aggiornati al fine di installare i file in /usr/lib.

Allan McRae

Statistiche: Inviato da Giovanni — 26 gennaio 2013, 18:38


Giovanni@Arch News

oppan Linux Style

19-01-2013 07:57

oppan Linux Style

Come introdurre una bella funzione nel terminale di Xfce4 e renderla un casino da impostare ed usare
http://www.webupd8.org/2013/01/how-to-use-xfce4-terminal-06x-as-drop.html

Op op op op oppan Linux Style

ste cose non le capirò mai

berseker86@Berseker

Aggiungere funzioni al file .bashrc

04-01-2013 13:00

Per compilare i programmi che necessitano delle librerie GTK+ versione 3 e maggiori è necessario passare a GCC il parametro pkg-config --cflags --libs gtk+-3.0 che si occupa di trovare ed elencare le librerie necessarie.   Giusto per informazione l’output del comando sopra scritto è: -pthread -I/usr/include/gtk-3.0 -I/usr/include/atk-1.0 -I/usr/include/at-spi2-atk/2.0 -I/usr/include/pango-1.0 -I/usr/include/gio-unix-2.0/ -I/usr/include/cairo -I/usr/include/gdk-pixbuf-2.0 -I/usr/include/glib-2.0 -I/usr/lib/x86_64-linux-gnu/glib-2.0/include -I/usr/include/freetype2 [...]
Polslinux@Garrett

Le migliori scemenze dette su Linux (e l’open source) nel 2012

31-12-2012 12:12

È arrivato il momento di mettersi davanti alla tastiera e tirare fuori un piccolo elenco delle migliori scemenze che io abbia sentito a proposito di Linux nel 2012: un modo per chiudere l’anno con un rodimento di fegato mica male, considerata l’alta intellettualità del tema in gioco e delle parole immesse in questo flusso di coscienza.

Red Hat Enterprise Linux

Ma andiamo dunque a scavare nel passato e a stilare questa piccola classifica, non necessariamente in ordine di castroneria:

  • Linux è roba da nerd (un evergreen)
  • L’uso di Linux in azienda consente di azzerare i costi di licenza (va bene tutto, ma azzerare mi sembra un tantinello esagerato! :D)
  • Arch Linux è una distribuzione inaffidabile (dato che, come tutti sanno, il software lo gestisci tu, e tutto è colpa della distro. Hahah.)
  • LibreOffice, specialmente il Writer (!), non è all’altezza di Office. La gestione delle equazioni fa schifo! (Ok, ora, non sono un grande estimatore di LibreOffice, ma il Writer è superbo, e ha una gestione delle equazioni implementabile come plugin bestiale :D)
  • Systemd è pessimo, non porta alcun miglioramento, complica quello che già c’è. La standardizzazione su più distro? Ma non serve a niente, ovvio! (vienilo a dire a me che con systemd sto una Pasqua, è meraviglioso – finalmente configuro Arch e Fedora allo stesso modo)

Bonus! Vi allego un paio di facts direttamente dal mondo open source in generale:

  • L’open source rappresenta una falla di sicurezza perché se tutti vedono il mio codice allora possono vedere anche come bucarmi i software (genio, niente da dire)
  • L’open source è una cosa pessima per l’ambito commerciale perché mi rubano il codice e le idee (ovviamente parlando di applicazioni cretine da 2 euro)
  • A che cosa serve l’open source, alla gente non interessa smanettare!!1! (detto come sempre da qualcuno che confonde configurabilità, flessibilità, e codice aperto)

Detto questo, buon inizio di 2013 a tutti. Speriamo che per Linux sia ancora meglio di questo fulgido 2012.

Image courtesy of Acid Pix

User contributions

Nemmeno un’ora dalla pubblicazione, che cominciano già ad arrivare i primi contributi “di terze parti” a quanto scritto sopra. Li elenco qui sotto, perché meritano:

  • Linux non è standard [Giorgio Zarrelli]
  • Linux è un OS che va bene solo per questioni didattiche (beh dai, siamo già un pezzo avanti) [Mauro Fava]
  • Linux è gratis se il tuo tempo è senza valore (infatti notoriamente altre soluzioni richiedono un effort pari a zero. WTF?) [Matteo Cavalieri]
  • Android è un sistema proprietario di Google (WAT: http://source.android.com/) [Andrea Lazzarotto]
  • L’open source è illegale  [Antonio Fraticelli]
  • L’open source è da comunisti [Davide Angelini]
Bl@ster@Blaster

Notizie • Re: Buone Feste e Buon 2013

24-12-2012 14:11

Auguri a tutti :)

P.S. ho messo in annuncio globale

Statistiche: Inviato da pierluigi — 24 dicembre 2012, 16:11


pierluigi@Arch News

Notizie • Re: Buone Feste e Buon 2013

24-12-2012 13:41

auguri a tutto il forum! :mrgreen:

Statistiche: Inviato da ange — 24 dicembre 2012, 15:41


ange@Arch News

Notizie • Re: Buone Feste e Buon 2013

24-12-2012 13:36

Altrettanto da parte mia :D

Statistiche: Inviato da trapanator — 24 dicembre 2012, 15:36


trapanator@Arch News

Notizie • Buone Feste e Buon 2013

24-12-2012 13:27

Come ogni anno lo staff del forum di Arch Linux Italia augura a tutti gli arcieri di passare delle belle feste in compagnia, e un felice anno nuovo.

Grazie a tutti gli utenti che ogni giorno danno una mano alla comunità e a tutti gli admin e mod. Quindi:

Buon Natale e Felice anno nuovo!!!



p.s se poi qualche admin toglie dall'evidenza il vecchio post degli auguri :p

Statistiche: Inviato da veleno77 — 24 dicembre 2012, 15:27


veleno77@Arch News

Linux dice addio al 386, senza lacrime

14-12-2012 15:27

In questi giorni mi sono passate per le mani un sacco di email: una tra quelle che mi hanno colpito maggiormente è proprio quella di “addio” del kernel Linux all’architettura 386. Uno tra i supporti più antichi all’interno del kernel, tanto che tutte le distribuzioni “cardine” fino a non molto tempo fa continuavano a voler supportare con ottimizzazioni varie ed eventuali anche un’architettura antica come questa.

Python code

Beh, lungi da me piangere una modernizzazione dell’infrastruttura. Come da mail, questo comporta una riduzione della complessità e anche qualche miglioramento in quanto a performance (meno righe di codice, bla bla bla), quindi non posso che esserne contento. La nostalgia risale al fatto che io abbia ricordato come anni e anni fa scaricavo distribuzioni -i386, anche se una delle ultime che scaricai fu Arch Linux che, in avanti rispetto ad altri, ottimizzava già per i686. Che bella cosa.

Riporto integralmente il commit message di Linus Torvalds:

Merge branch ’x86-nuke386-for-linus’ of git://git./linux/kernel/git/tip/tip

Pull ”Nuke 386-DX/SX support” from Ingo Molnar:
“This tree removes ancient-386-CPUs support and thus zaps quite a bit
of complexity:

24 files changed, 56 insertions(+), 425 deletions(-)

… which complexity has plagued us with extra work whenever we wanted
to change SMP primitives, for years.

Unfortunately there’s a nostalgic cost: your old original 386 DX33
system from early 1991 won’t be able to boot modern Linux kernels
anymore.  Sniff.”

I’m not sentimental.  Good riddance.

* ’x86-nuke386-for-linus’ of git://git.kernel.org/pub/scm/linux/kernel/git/tip/tip:
x86, 386 removal: Document Nx586 as a 386 and thus unsupported
x86, cleanups: Simplify sync_core() in the case of no CPUID
x86, 386 removal: Remove CONFIG_X86_POPAD_OK
x86, 386 removal: Remove CONFIG_X86_WP_WORKS_OK
x86, 386 removal: Remove CONFIG_INVLPG
x86, 386 removal: Remove CONFIG_BSWAP
x86, 386 removal: Remove CONFIG_XADD
x86, 386 removal: Remove CONFIG_CMPXCHG
x86, 386 removal: Remove CONFIG_M386 from Kconfig

:’)

L’immagine non c’entra niente, è Python, ma mi piaceva molto.

Image courtesy of nyuhuhuu

Bl@ster@Blaster

Notizie • Dicembre: tempo di un nuovo supporto per l'installazione

02-12-2012 07:34

La versione 2012.12.01 del nostro supporto per l'installazione e il ripristino, è disponibile sulla nostra pagina di Download. L'ultima snapshot contiene:

1) arch-install-scripts 9 con un migliore generatore di fstab
2) linux 3.6.8
3) systemd 196
4) i soliti aggiornamenti dei nostri pacchetti presenti in [core]

La prossima versione snapshot è prevista per gennaio 2013.

Pierre Schmitz

Statistiche: Inviato da Giovanni — 2 dicembre 2012, 9:34


Giovanni@Arch News

IDE per Python

27-11-2012 10:02

Quale è il migliore editor per lavorare con Python?

Ce ne sono parecchi ed ognuno ha i suoi pregi e difetti, quindi con questo articolo provo a fare un confronto analizzandone alcuni.

Eclipse, con PyDev e EGit

http://www.eclipse.org/
http://pydev.org/

Fra tutti decisamente la coppia più forte, Eclipse è un IDE nativo per Java ma ormai adattato, grazie ad una serie di estensioni, a tutti i maggiori linguaggi di programmazione, compreso Python.

La GUI di Eclipse devo dire che le prime volte è un po ostica e richiede un minino di abitudine, ma alla fine funziona bene ed è molto pratica.

La visione del progetto mescola i file con class view, e questo modo di fare, almeno dal mio punto di vista è pratico, quindi lo vedo come positivo, ma forse per altri potrebbe essere meno pratico.

Il sistema di analisi on-line del codice funziona bene e tutti i Warning o errori di sintassi vengono segnalati immediatamente ed infine l’autofill individua immediatamente e correttamente tutte le librerie di Python.

Lamentele

Direi che il punto debole di Eclipse è forse la pesantezza di esecuzione, ed una certa osticità d’uso e di configurazione.  Inoltre l’estensione PyDev non prevede degli strumenti per l’editing dei file .rst, di fatto lo standard per la documentazione in Python.

Aggiunte

Si consiglia di installare pure EGit almeno  per tutti coloro che usano GIT come controllo di versione.

Komodo edit

http://www.activestate.com/komodo-edit

È la versione free del prodotto Komodo IDE, quindi piuttosto limitata rispetto alla versione commerciale, che non ho mai avuto modo di provare.

Comunque sia come editor e ambiente di sviluppo entry level si presenta bene e si caratterizza per un interfaccia ordinata ed intuitiva, quindi per uno sviluppatore tutto questo si trasforma in un immediata familiarità col sistema ed un uso intuitivo.

Il menu presenta un numero limitato di opzioni e comandi, ma la cosa non mi sembra che limiti le funzionalità, rispetto ad altre soluzioni, anzi per certi versi la cosa è sicuramente un vantaggio.

Inoltre rispetto a Eclipse ha il pieno supporto al formato .rst, cosa molto importante per chi sviluppa in Python.

Lamentele

La funzione di auto-riempineto e lettura delle librerie spesso presenta una lista delle funzioni limitata rispetto a quelle effettivamente presenti nel modulo (Mi auguro che questo limite sia stato coretto nelle versione commerciale), inoltre manca il supporto a GIT, ma che sembra essere presente nella versione commerciale.

Conclusione:

Un ottimo editor, semplice ed intuitivo, ed un buon biglietto da visita per la versione commerciale.

Geany

http://www.geany.org/

Come per Komodo edit si tratta più che altro di un editor, con qualche funzione da IDE, ma in questo caso è un progetto open source al 100%.

Il vantaggio di Geany è sicuramente la leggerezza dell’applicativo e  la semplicità d’uso, non presenta troppe opzioni e tutto quello che serve è disposto in modo logico e intuitivo, inoltre rispetto a Komodo edit ha un class view di base abbastanza pratico, ma ha i difetti di non avere un sistema di autofill e gli manca il supporto al formato .rst

Conclusione

Un editor facile da usare e molto leggero, ottimo per piccoli progetti e direi equivalente a Konodo edit.

eric5

http://eric-ide.python-projects.org/

E qui la nota negativa, devo dire che l’applicativo parte bene e fa tutto, infatti si tratta di un IDE completo, ma purtroppo, devo dire che fa tutto in modo mediocre. L’editor è mal impostato e spesso difficile da leggere, oltre al fatto che di base usa un editor senza colonne allineate, cosa parecchio scomoda nella programmazione [la cosa può essere rimossa con una delle innumerevoli opzioni] e il cursore spesso non è allineato col testo.

Inoltre l’auto-fill si basa su dei files statici molto limitati e difficili da costruire, cose che lo rende molto scomodo da usare.

I warning e gli errori di sintassi li segnala tutti, quindi direi che l’analisi del codice va bene, ma purtroppo i warning sono inseriti nel testo in modo troppo vistoso e a volte fastidioso, non ho trovato l’opzione per modificare questa situazione.

Il sistema di debug funziona bene e senza intoppi, e forse è più immediato di quello di Eclipse, e questo è sicuramente un punto positivo.

Conclusione

Il progetto è valido ma il risultato troppo confuso e spesso pesante da usare, come IDE direi che è meglio Eclipse.

Conclusione

Direi che Eclipse è quello che fa sicuramente meglio di tutti, ed è opensource, poi se si vuole un editor Geany o Komodo edit vanno benissimo. Nota leggermente negativa per eric5, dove la GUI è ancora troppo scomoda.


firef@Barone Rosso

Notizie • Fine del supporto ad initscripts

05-11-2012 01:00

Da quando systemd è diventato il sistema di init di default, Arch Linux sta ricevendo un testing minimale su sistemi che usano initscripts. A causa della mancanza di risorse e di interessi, è improbabile lavorare sulla sistemazione di bug specifici inerenti ad initscripts e, quindi, potremmo chiuderli con un "WONTFIX".

Invitiamo, quindi, fortemente tutti gli utenti a migrare verso systemd appena possibile. Consultate la guida della migrazione a systemd.

Per facilitare la transizione, per il momento, il supporto ad initscripts rimarrà nei repository ufficiali, se non diversamente specificato. A partire da gennaio 2013, inizieremo a rimuovere il supporto ad initscripts (ad esempio, gli script rc) dai singoli pacchetti, senza ulteriore avviso.

Tom Gundersen

Statistiche: Inviato da Giovanni — 5 novembre 2012, 3:00


Giovanni@Arch News

Notizie • È disponibile il rilascio del media d'installazione di novembre

03-11-2012 20:14

L'ultima snapshot della nostra installazione e supporto di ripristino può essere trovata sulla nostra pagina del Download. Rispetto al rilascio precedente, l'immagine ISO 2012.11.01 contiene, principalmente, correzioni di bug minori, ripuliture e nuovi pacchetti:

1) primo supporto con Linux 3.6
2) copytoram=n può essere utilizzata per non copiare l'immagine RAM durante l'avvio di rete. Probabilmente, è inaffidabile ma è un'opzione consigliata per sistemi con poca memoria.
3) cowfile_size parametro d'avvio principalmente per COW persistente su VFAT. Consultare il file README per i dettagli.

Pierre Schmitz

Statistiche: Inviato da Giovanni — 3 novembre 2012, 22:14


Giovanni@Arch News

Arch Linux Planet Italia

Arch Linux Planet Italia è una finestra sul mondo, vita e lavoro degli sviluppatori e degli hacker di Arch Linux.

Ultimo aggiornamento: 20-05-2013 06:20. Tutti gli orari sono espressi in UTC.